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Venerdì, 19 Luglio 2024
ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI FIRENZE PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Arno   
Martedì 30 Maggio 2023 10:24
 

 

ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI FIRENZE

RESTAURATE DUE LUNETTE ATTRIBUITE AD ANDREA DELLA ROBBIA 

GRAZIE AL DONO DI FRIENDS OF FLORENCE 

 

Il progetto di restauro è stato presentato alla V edizione del Premio Friends of Florence Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze e, pur non essendo stato il vincitore, ha comunque trovato un donatore che l’ha sostenuto 

 

Sono state presentate questa mattina le due lunette appena restaurate attribuite a Andrea della Robbia sotto al loggiato d'ingresso dell’Accademia di Belle Arti di Firenze. 
L’intervento, iniziato in piena pandemia e terminato da pochi mesi, è stato eseguito dal restauratore Filippo Tattini, sotto l’Alta Sorveglianza della dott.ssa Jennifer Celani funzionaria della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Firenze e le Province di Pistoia e Prato. 

Il recente progetto di restauro delle lunette di Andrea della Robbia è un esempio straordinario di come sia fondamentale la salvaguardia e la conservazione del patrimonio culturale. Desidero esprimere la mia profonda gratitudine e riconoscimento a Friends of Florence, che ha dimostrato un generoso sostegno nel preservare opere d'arte di inestimabile valore con grande professionalità - commenta Claudio Rocca, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Firenze. Questo restauro non solo permette una migliore fruizione dei capolavori all'interno dell'Accademia, ma rappresenta anche un importante contributo alla comprensione del valore dell'arte e dei grandi maestri che nei secoli hanno scelto Firenze come luogo di creazione. Il risultato di questo lavoro è un grande lascito culturale per studenti e docenti, che potranno beneficiare di una conoscenza più approfondita e di un apprezzamento maggiore per il patrimonio artistico della nostra città. L'Accademia di Belle Arti di Firenze continua ad essere un punto di riferimento nella ricerca e nell'alta formazione a livello globale, offrendo un ambiente stimolante per lo studio e la pratica delle arti visive. Siamo orgogliosi di essere un luogo in cui gli studenti possano esplorare le tradizioni artistiche del passato e sperimentare nuove forme di espressione. Grazie alla passione e al talento dei nostri docenti e studenti, l'Accademia rimane un centro di eccellenza e di innovazione nel campo delle arti.

“E’ con grande piacere che presentiamo il restauro delle lunette attribuite a Andrea della Robbia all’Accademia di Belle Arti, un progetto che ha partecipato alla V edizione del Premio Friends of Florence Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze trovando alcuni donatori desiderosi di sostenerlo. Sottolinea Simonetta Brandolini d’Adda Presidente di Friends of Florence - Il lavoro iniziato in piena pandemia si è concluso qualche mese fa restituendo le lunette alla fruizione ed ispirando tutti coloro che quotidianamente vivono, studiano e insegnano in questi luoghi, a cominciare dagli studenti, dai professori e dal personale impiegato in Accademia. Ringrazio l’Accademia di Belle Arti, la Soprintendenza e il restauratore Filippo Tattini per aver reso possibile questo intervento e averci offerto la possibilità di prendere parte alla conservazione di altri due pezzi importanti del patrimonio culturale di Firenze e della Toscana. Un sentito grazie va anche ai nostri donatori David Canepari, Carrol e John Maxon e Angela LoRe che grazie alla loro generosità hanno reso possibili questi affascinanti restauri.

Le opere
Entrambe le lunette sono collocate nel loggiato dell’Accademia di Belle Arti di Firenze e questa sistemazione potrebbe risalire al periodo successivo alle requisizioni napoleoniche, tra il 1798 e il 1815, durante il quale l’edificio che un tempo ospitò l’antico Ospedale di San Matteo e che solo dal 1784 divenne Accademia di Belle Arti, fu interessato da numerosi cambiamenti che ne stravolsero l’aspetto. 

La provenienza è invece diversa: la lunetta che rappresenta La Madonna con Bambino fra San Francesco e Sant’Orsola, ora collocata sul portale centrale proviene probabilmente dall’omonimo monastero di Sant’Orsola, un convento situato fra via Guelfa e via Taddeo, fondato nel 1309 da monache benedettine che nel 1435 divenne di ordine francescano.

La lunetta dedicata alla Risurrezione invece proviene dalla Chiesa di Santa Chiara di Firenze, collocata fra via dei Serragli e via Santa Maria, fondata nel 1356 e intitolata a San Giovanni Battista e affidata al convento di suore agostiniane.

Dal punto di vista formale la lunetta collocata sopra il portale d'ingresso, è suddivisa in tre ordini narrativi: la scena principale nella quale si trovano ritratti la Madonna con Bambino fra San Francesco d’Assisi e Sant’Orsola su fondo azzurro, la fascia intermedia con nove teste di cherubini, e l’ultima fascia con festoni vegetali su fondo bianco circondata da una cornice a motivi ogivali. In questa lunetta le figure della scena principale, che hanno gli incarnati in smalto bianco, sono in altorilievo a mezzo busto ad eccezione del Bambino che è ritratto a figura intera. I cherubini sono invece caratterizzati da tratti differenti fra di loro, così come i loro incarnati sono resi con uno smalto rosato piuttosto inconsueto. 

La seconda lunetta restaurata è invece quella più prossima alla Galleria dell’Accademia e rappresenta la Resurrezione di Cristo con al centro la figura del Cristo, circondato da otto angeli, mentre poggia i piedi sul sarcofago ai lati del quale ci sono due soldati accovacciati che riposano. 

Lo stato di conservazione
La lunetta raffigurante la Madonna con Bambino San Francesco d’Assisi e Sant’Orsola prima del restauro si presentava ricoperta da un diffuso strato di deposito incoerente, maggiore nelle zone più aggettanti e sui piani orizzontali, che ha portato alla formazione di un vero e proprio strato concrezionato. La sua ubicazione esterna in prossimità di una piazza particolarmente trafficata, ha favorito l’accumulo di materiale di natura grassa che, creando nuovi chiaroscuri, ha alterato notevolmente la leggibilità dell’opera. Lo smalto presentava varie lacune e alcune parti erano interessate da fratture. In corrispondenza dei vari tagli di cottura erano presenti numerose stuccature, ormai notevolmente sporche, superficialmente abrase e alterate - alcune dal punto di vista cromatico e altre dal punto di vista morfologico - che in alcuni casi debordavano sulla superficie originale. Il manto di San Francesco inoltre presentava una invetriatura particolarmente scabrosa probabilmente dovuta a un difetto di cottura. 

La lunetta dedicata alla Resurrezione invece, pur essendo coperta da un consistente strato di deposito atmosferico, prima dell’intervento si trovava in uno stato di conservazione migliore rispetto a quella posta sopra all’ingresso, forse perché più protetta dagli agenti atmosferici e dall’inquinamento. Infatti lo sporco presente era distribuito in modo disomogeneo sulle parti più aggettanti. Su tutta la superficie inoltre erano presenti piccole lacune e scalfitture. L’opera inoltre aveva alterazioni cromatiche e integrazioni abrase poste lungo i tagli di cottura. Proprio queste zone caratterizzate da ampie aree ingiallite erano state ricoperte da uno spesso strato di protettivo ormai alterato. In alcune zone erano presenti difetti di cottura che in certe parti presentavano scabrosità e piccole scollature superficiali, mentre in prossimità dello scudo del soldato di destra lo smalto bianco era diventato più scuro. 

Il restauro 

In entrambe le lunette, test di pulitura hanno consentito di individuare la metodologia più indicata per eliminare in modo graduale e progressivo lo strato incoerente che ricopriva la superficie invetriata. Le lunette sono state spolverate con pennelli a setola morbida e aspirapolvere, a cui è seguita una pulitura con acqua e carbonato d’ammonio al 10% combinato all’azione sgrassante di solventi come alcool e acetone. Le zone che presentavano uno strato maggiore di deposito concrezionato sono state pulite con impacchi ripetuti e prolungati uniti a una pulitura meccanica eseguita con bisturi e pennelli. 

L’intervento di restauro alla lunetta raffigurante la Madonna con Bambino San Francesco d’Assisi e Sant’Orsola è stato preceduto dal pre-consolidamento dei distacchi parziali di smalto e di corpo ceramico, al termine del quale è stata effettuata una riduzione delle stuccature alterate. Sulle spalle del Bambino e in corrispondenza dei cherubini, dove erano presenti fratture profonde, il consolidamento è stato eseguito con infiltrazioni di resine acriliche fluorurate che hanno una reversibilità migliore nel tempo e che per questo sono state utilizzate anche per il consolidamento delle scalfitture e delle piccole scaglie a rischio caduta poste in prossimità delle lacune. La maggior parte delle stuccature presenti sulla lunetta sono state riviste e ricostruite, mentre le integrazioni materiche sono state eseguite solamente nelle zone in cui la ricostruzione non avrebbe lasciato spazio a interpretazioni fuorvianti. 

Sulla lunetta dedicata alla Resurrezione è stato necessario rimuovere con acetone anche lo strato di vernice ingiallita. Come nell’altra lunetta anche in questa sono state utilizzate resine acriliche fluorurate per effettuare consolidamenti puntuali in prossimità delle fratture e nelle zone in cui la terracotta era a vista, a cui è seguita la stuccatura eseguita con stucco acrilico a livello della superficie originale.

In entrambe le lunette il ritocco pittorico è stato realizzato con materiali cromaticamente stabili all’invecchiamento, reversibili nel tempo e adatti a resistere in ambiente esterno. 

 


Da sinistra: Claudio Rocca, Direttore dell'Accademia di Belle Arti, Simonetta Brandolini d'Adda Presidente di Friends of Florence, Filippo Tattini il restauratore che ha realizzato l'intervento.
Sullo sfondo Madonna con Bambino San Francesco d'Assisi e Sant'Orsola, di Andrea della Robbia, restaurata - insieme alla lunetta della Resurrezione - grazie al dono di Friends of Florence nell'ambito della V edizione del Premio Friends of Florence Salone dell'Arte e del Restauro di Firenze
 
Madonna con Bambino San Francesco e Sant'Orsola, attribuita ad Andrea della Robbia, lunetta in terracotta invetriata, Accademia di Belle Arti di Firenze 
 



Resurrezione di Cristo, attribuita a Andrea della Robbia, lunetta in terracotta invetriata, Accademia di Belle Arti, Firenze


Elisa Bonini 
Friends of Florence 
Pr & Media relations Italy
Ph. +39 3336729563
Email: 
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Web: www.friendsofflorence.org
Ultimo aggiornamento Martedì 30 Maggio 2023 10:40
 

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