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Giovedì, 16 Settembre 2021
Scuola, TPL, Lavoro e Formazione cosa resterà del recente passato? PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Arno   
Martedì 24 Luglio 2012 09:49



Chi la scatterà la fotografia? Si domandavano i giovani e meno giovani di quei gloriosi e colorati anni '80 che sembrano oggi un lontano ricordo di speranza e di crescita. Non si contano e non si contrallono più i flussi di fuoriuscita da aziende, ditte individuali, enti locali. Inesorabilmente si fa riferimento alla 'crisi' per dichiarare la propria rinuncia. la resa dei progetti e molto spesso dei diritti. perché se qualcosa è ancora concesso, allora il cittadino medio si guarda bene dal lamentarsi o rivendicare qualcosa che già poterla avere appare un privilegio.
Come ci siamo arrivati? Colpa dell'euro e di quel cambio scriteriato per il quale una pizza da 7 mila lire è diventata una margherita da 6 euro e 50 centesimi? Può bastare a decretare un fallimento annunciato?
Oggi si contano i costi superflui che fino all'altro ieri erano spese indispensabili. Qualcosa non torna.

“Questa non è una revisione della spesa, è un taglio al cuore dei territori, un rastrellamento su Regioni, Comuni ma soprattutto sulle Province con una ripartizione del tutto sproporzionata, dal momento che alle istituzioni locali è stato imposto di tagliare, sull’anno 2012, 3 miliardi e 200mila euro su un totale di 4 miliardi e 390mila euro. La scure dei tagli ricadrà inevitabilmente sui servizi ai cittadini e andrà quindi a creare un disagio nella quotidianità di ognuno”. L’Assessore al Bilancio della Provincia di Firenze Tiziano Lepri è così intervenuto nel convegno organizzato da UPI e Provincia di Firenze, nella Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi, per confrontarsi e dare una lettura più chiara del dl. 95 del 6 luglio, più noto come “Spending review”.

“Se non nel 2012, sicuramente nel 2013 le Province toscane rischieranno un default finanziario, prima ancora delle manovre di accorpamento o della riduzione dal lato amministrativo – avverte Andrea Pieroni, Presidente della Provincia di Pisa e di UPI Toscana -. Ben 52 milioni di euro saranno sottratti alle Province Toscane nella ‘carne viva’ dei servizi”.

“Scuola, trasporto pubblico locale, politiche del lavoro e della formazione: queste sono competenze che non possono essere frazionate e sminuzzate ai Comuni – rincara Pieroni - anch’essi in grave difficoltà finanziaria. In questo modo si mettono a rischio le fondamenta su cui si basa la nostra società, perché proprio in un momento di crisi del Paese si va a tagliare nei punti da cui dovremmo ripartire. Sono a repentaglio le scuole superiori e la possibilità dei cittadini di muoversi con mezzi pubblici”.

“Se si considera che la spalmatura della manovra vede il 70% dei tagli a carico di Regioni, Province e Comuni – aggiunge Andrea Pieroni - è chiaro che ci sia stato un corto circuito nelle politiche messe in campo dal Governo, un atteggiamento di ‘federalismo alla rovescia’ che nel 2013 ci porterà paradossalmente a una situazione in cui saranno gli enti locali a dare soldi al Governo centrale”.

“Siamo consapevoli– conclude l’Assessore al Bilancio provinciale Tiziano Lepri - dell’estrema difficoltà del momento storico che stiamo vivendo, e comprendiamo la necessità di fare tutti la propria parte. Siamo pronti a fare sacrifici importanti ma sollecitiamo il Governo, insieme all’UPI Toscana, a rivedere la riforma di riduzione delle Province avviando un percorso politico condiviso”.

nove.firenze.it
 

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