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Mercoledì 03 Settembre 2025 22:24 |
Gaza, un orrore senza fine!

“Tutto ciò che l'uomo ha imparato dalla storia, è che dalla storia l'uomo non ha imparato niente” (G. W.F. Hegel). Perché migliaia di bimbi innocenti, decine e decine di migliaia di uomini e donne, da più di un anno, vengono trucidati nel silenzio irreale del mondo? Perché? Che cosa ci ha insegnato la storia? Perché nessuno ne ha memoria? Perché nessuno vede l’atrocità dei morti abbandonati nelle piazze, i pianti disperati dei bambini, le urla delle madri e delle donne che piangono figli e mariti massacrati dalle bombe? A Gaza la guerra continua senza sosta e senza nessuna visione politica, mentre la popolazione civile paga un prezzo inimmaginabile. Dopo mesi di disumana barbarie, il conflitto rischia di diventare il più duraturo della storia di Israele, in un contesto internazionale caratterizzato da incertezze, silenzi e priorità diverse. Nessun paese al mondo verrebbe autorizzato a comportarsi come il governo israeliano nella striscia di Gaza senza subire le relative conseguenze politiche. La metodica distruzione di un luogo con oltre due milioni di civili, la fame di un popolo assediato come strumento di guerra, un numero esorbitante di morti civili accertati, il divieto alla stampa internazionale di entrare nella striscia di Gaza, con i giornalisti diventati obiettivi. Sradicare Hamas dalla striscia è lo scopo dichiarato, nonostante mesi e mesi di guerra senza risultati, durante i quali Israele ha utilizzato tutta la sua forza militare distruttiva proveniente dall’arsenale americano: un disastro umanitario interamente causato dall'uomo, il risultato diretto della politica ufficiale israeliana, che potrebbe scegliere di cambiare migliorando considerevolmente la vita degli abitanti di Gaza, oppure continuare questa politica crudele e senza giustificazioni, condannando quasi due milioni di persone a una vita di povertà assoluta, di carestia e di condizioni disumane. Dall'ottobre 2023, il regime israeliano è direttamente responsabile di genocidio nella striscia di Gaza: non si contano le uccisioni di decine di migliaia di persone, i danni fisici e mentali, la massiccia distruzione di case e infrastrutture civili, la fame, l’evacuazione forzata e l'impedimento degli aiuti umanitari, sistematicamente perpetrati nell'ambito di un attacco progettato per la distruzione di ogni condizione di vita. Israele continua senza sosta ad attaccare nonostante gli innumerevoli avvertimenti della comunità civile internazionale e le crescenti prove inconfutabili delle sue conseguenze letali: ciò dimostra, senza tema di smentita, l'intenzione della leadership politica e militare israeliana di sradicare ogni esistenza palestinese a Gaza. La guerra condotta dal governo di Netanyahu getta di fatto una pesante ombra sullo Stato di Israele, rendendolo responsabile di uno dei più efferati massacri nel dopoguerra, nella stragrande maggioranza civili, tra cui un numero impressionante di donne e bambini. Eppure, colpevolmente distratti e preoccupati da troppi altri avvenimenti, la reazione globale è ai limiti dell’inesistente, e per questo ingiustificabilmente complice.
Alex Ziccarelli
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Settembre 2025 23:08 |