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Martedì, 28 Maggio 2024
Chef Daniela, la parmigiana di melanzane PDF Stampa E-mail
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Notizie - Culinaria
Giovedì 23 Marzo 2023 22:52
Articolo di Alex Ziccarelli


                             








Ed ecco la ricetta della nostra Chef Daniela,
     la parmigiana di melanzane, un piatto semplice
         e tradizionale che le parla “di casa’’, naturalmente
          con dei bei ricordi della sua famiglia.  
                            



*Gli ingredienti per una cena perfetta per due:

  1 melanzana

  250 g di passata di pomodoro

  Parmigiano grattugiato

  1 mozzarella fresca

  2 spicchi d'aglio

  Basilico a piacere

  Sale a piacere

  Olio extravergine d’oliva a piacere

  Olio per friggere a piacere.

 

-  In una pentola media, scaldate l’olio extravergine d’oliva con aglio e basilico.

  Aggiungere la passata e cuocere per 15-20 minuti.

  Pulite e affettate le melanzane a dischi rotondi di circa 9 mm di spessore.

  Scaldate una padella, quindi aggiungete l'olio per friggere le melanzane.

  Friggete le melanzane a fuoco medio-alto fino a doratura su entrambi i lati (circa 1-2 minuti per lato).

  Tagliate a fette la mozzarella e grattugiate il parmigiano.

  Disponete due torri individuali in una pirofila profonda: un cucchiaio di salsa, melanzane, salsa,  parmigiano e mozzarella.

  Ripetete per 3 strati.

  Cuocete in forno a 365 gradi per 25 minuti.

  Togliete il tutto dal forno e impiattate guarnendo con del basilico e servite.

  Nota: potete anche preparare un’intera pirofila con la parmigiana, ovviamente con diverse quantità di ingredienti ma, se dovete cucinare per due, in due monoporzioni, il tutto ha una più bella presentazione, più che perfetta per godere dei sapori della tradizione. E buon appetito.

 

 _______________________



Oggi presentiamo Daniela Sfara, private Chef (Buon Appetito Mercato) che abbastanza recentemente è entrata a far parte della famiglia dell’APCI Canada, impegnatissima nella sua attività e con numerose collaborazioni con aziende di vini e prodotti gastronomici e che proprio in questi giorni partecipa al Premio Italy Ambassador Awards per la valorizzazione dell’Italia come Micro Influencer nella categoria Food & Beverage e che si racconta in questa bellissima intervista:  ‘’Sono nata in una famiglia italiana a metà degli anni ‘70, la più giovane di cinque figli dopo 6 anni di intervallo, chiaramente un benedetto ‘errore di percorso’.

Quando ero una bambina ho trascorso molto tempo in cucina assieme mia madre, osservando, chiedendo e imparando; nonostante si trattasse di una necessità di famiglia, mi divertivo molto. È stato proprio in quella cucina, al 238 di Sterling Road, a Toronto, che sono cresciuta ed è venuta a galla la mia passione per la gastronomia.

 Quando mia madre non era ai fornelli di casa lavorava in cucina al ristorante Carlo e Adelina's Place, che era, in un certo senso, una terza casa per me. È dove mi portava spessissime volte una volta uscita da scuola e avevo perfino un posto in una tavola appena fuori dalla cucina dove potevo fare i compiti. Un habitué del locale era Robert De Niro: vi veniva ogni volta che era in città per girare un film. Solo quando sono diventata più grande ho compreso l'emozione dello stare nella stessa stanza con uno dei miei attori preferiti. Parte del divertimento nell'essere nel posto di lavoro della mia mamma stava nell’invito, di tanto in tanto, di poter stare in cucina, un luogo frenetico ma allo stesso tempo magico, di certo ben diverso dall’ atmosfera di casa.

 A Marina Di Gioiosa Ionica, bellissima località in riva al mare in provincia di Reggio Calabria, mia madre faceva la sarta e vestiti su misura. Quando era più giovane, insegnava taglio e cucito e quando si trasferì a Toronto svolse la sua attività di sartoria a casa per amici, parenti e clienti e lo faceva soprattutto nel poco tempo libero. Da lei ho ereditato la medesima versatilità e tenacia nell’apprendere e nel fare il più possibile. 

È quella, dove anche mia nonna viveva, una meravigliosa casa che si affacciava sul Mar Jonio, era la mia seconda casa, per me il più bel posto del mondo con moltissimi ricordi preziosi e indimenticabili.

 Ricordo come se fosse oggi quella volta che ero scesa dalle scale al mattino per vedere la mia cara nonna pettinare e intrecciare i suoi lunghi capelli d'argento per poi raccoglierli. Vicino alla porta c’era la sua sedia preferita dove si sedeva e trascorreva la maggior parte del tempo a sgranare i fagioli per prepararci il pranzo e chiacchierando con le persone che passavano e che si fermavano per salutarla. Era lì che contrattava con il garzone che portava la ricotta fresca, i prodotti o il pescato del giorno e lo faceva sottolineando che stavano ‘approfittando di una donna anziana’. Se dovessi fare una scommessa potrei affermare che erano intimoriti dal suo atteggiamento deciso tanto da non tentare di farla pagare neanche un centesimo di più.

Ricordo anche chiaramente di essere stata spesso richiamata a casa per il fatto che andavo sempre in giro per andare ad osservare i vicini , percepiti quasi come una famiglia allargata, impegnati ognuno nel proprio mestiere. Quello che tutti stavano facendo nella loro vita di tutti i giorni per me era una delle cose più spettacolari a cui avrei mai potuto assistere.

 Se si misura la ricchezza in denaro non navigavamo nell’oro ma se si misura la ricchezza con lezioni di vita, valore, comprensione e rispetto per la tradizione ero ricchissima.

Nella scuola che io ho frequentato, la Dante Alighieri di Toronto, uno dei programmi extra curriculari di italiano era quello di trascorrere del tempo con i residenti di Villa Colombo. È stato come tornare in visita dai nonni: ascoltavo le storie della loro infanzia, apprendevo la cultura e la gastronomia del loro patrimonio regionale e, naturalmente, i loro ricordi di immigrati.

Poi mi sono dedicata allo studio del diritto penale e della psicologia comportamentale umana e, seppur io fossi ancora molto incuriosita dall'argomento, stare seduta ad una scrivania stava mandando in frantumi la mia creatività. Così ho abbandonato gli studi e ho iniziato a lavorare presso un importante produttore canadese di gioielli, dove ho acquisito un patrimonio di conoscenze ed esperienze. Da oltre 20 anni sono un designer di gioielli di lusso con diamanti e pietre preziose.

 Con la pandemia poi ho avuto più tempo per approfondire la mia innata  passione culinaria. Negli ultimi due anni ho curato menù per eventi esclusivi, lanciato un Supper Club e aperto la mia casa in Cambridge, Ontario, come una trattoria, un'esperienza molto simile a quella di un agriturismo in Italia. È stato ed è il mio modo di condividere la mia tavola con gli altri, presentando quei piatti tipici italiani assolutamente regionali che raramente sperimentiamo al di fuori della cucina della nonna, dando così valore a tutta una passata generazione italiana che non va in nessun modo perduta.  Non avrei mai potuto immaginare che la cosa che più mi piaceva al mondo e che è stata da sempre parte della mia esistenza, sarebbe diventata poi il secondo atto della mia vita.

Quando non sono in cucina

posso trascorrere delle ore in una galleria d'arte o stare semplicemente a casa a sorseggiare un buon bicchiere di vino ascoltando musica classica o jazz. E quando sono in Italia, mi piace gironzolare per i vicoli e chiacchierare con i nonni  imparando le loro lezioni di vita.

 Passione è la parola perfetta per indicare compiutamente chi sono.

Ed è ciò che mi spinge ogni giorno ad essere migliore per  me stessa e per il mio futuro.

Grazie Mamma.

 https://danielasfara.com/

Ultimo aggiornamento Giovedì 23 Marzo 2023 23:06
 

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