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L´Opinione di Compagnone 30.01.2023 PDF Stampa E-mail
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Notizie - Opinioni
Lunedì 30 Gennaio 2023 15:18



RITORNO ALLA CAMPAGNA?

I cittadini americani, soprattutto quelli delle città metropolitane che ogni giorno devono far fronte agli carenza di alimenti negli scaffali, hanno capito che bisogna tornare a coltivare la terra per superare la grave crisi alimentare. Quando la carestia morde lo stomaco è più redditizio curare l’orto piuttosto che investire nel mercato azionario o finanziario.

Prevedo che nel secondo trimestre, la scarsità di cibo andrà peggiorando, non solo per la carenza dei fertilizzanti e del costo elevato del gasolio, ma per un’altra componente da non sottovalutare, il clima, che nell’ultimo mese dell’anno e nel primo del nuovo anno ha messo in ginocchio la produzione agricola.
Nella popolazione serpeggia il panico di non poter riuscire a riempire le dispense.

Gli esperti di Food hanno esortato la popolazione ad imparare a realizzare un orto nel proprio giardino e fare scorte di cibo per non farsi cogliere impreparati dalla dura inflazione, che colpirà gran parte degli Stati Uniti, nel primo semestre 2023.

Il tasso di inflazione negli Stati Uniti ha già superato il 6,5%, la popolazione si sta rendendo conto che il problema è reale. Non è un fenomeno transitorio e non sta scomparendo come gli organi di informazione filo governativi, vogliono fare credere.
Molte famiglie terrorizzate dall’aumento del costo del cibo e del carburante, sono costrette a dover scegliere tra l’auto e il frigo pieno.
L’aumento vertiginoso dei generi alimentari nel 2022, sono andati come ampiamente previsto dagli esperti di Food, che addirittura avevano ipotizzato un raddoppio dei prezzi entro fine anno, come poi è accaduto.

Per il 2023 i prezzi continueranno a salire. Il popolo ha compreso che per la sua sopravvivenza e la sua autosufficienza, deve destinare parte del suo giardino alla coltivazione di un orto.
Le grandi aziende agricole non possono più contare sui fertilizzanti, fondamentali per la produzione intensiva di verdure e frutta. A tutto questo bisogna aggiungere il costo del carburante e del trasporto che incidono sul prezzo al dettaglio.

Sembra un progetto pianificato, se si considera che le Nazioni Unite stanno invitando i popoli a consumare insetti, grilli e cavallette. Vogliono imporre la dieta alimentare alternativa a base di insetti senza valutare il rischio per l’organismo.

La popolazione alla fame verrà costretta a mangiare McNuggets di grilli, sembra un rewind del ’29 quando sulle tavole delle famiglie povere si serviva ogni specie vivente.

È pur vero che gli insetti sono una fonte di cibo e di nutrimento sostenibile per molte comunità povere dell’Asia.
I loro organismi, che assumono cibo alternativo da secoli, sono dotati di anticorpi che li proteggono dal consumo di cibi super proteici. Nei paesi asiatici si mangia di tutto, dagli insetti ai roditori, ai serpenti.

Ogni essere vivente nella loro cultura è commestibile

Negli studi elaborati dalla FAO e dall’ONU si evince che le colture alimentari dipendenti dalla terra, non saranno più in grado di sfamare una popolazione in crescita vertiginosa.

Gli insetti possono essere allevati in spazi limitati e inoltre sono ricchi di proteine e ferro.
L’amministrazione Biden ha contezza che il popolo americano quando gli scaffali saranno vuoti, si abitui all’idea di mangiare insetti.

Il popolo americano deve reagire alle storture imposte dall’amministrazione Biden, dedicandosi alla cura di un piccolo orto che soddisfi il fabbisogno di ogni famiglia.

Produrre il cibo che soddisfa le proprie esigenze alimentari, è come disporre di una piccola zecca che sforna denaro in cui la rotativa sono le braccia.

I neofiti ortolani possono aiutarsi con guide e composti efficaci dal punto di vista dei costi che aiutano gli organismi a crescere. Questi possono aggiungere diversità al terreno e contribuire a migliorare la salute delle piante.

Avvalendosi di antichi testi indiani e cinesi, si potranno coltivare potenti erbe medicinali con cui prendersi cura della propria salute, un campo tanto caro ai professionisti della Naturopatia.

Senza saperlo potreste essere la fonte alternativa alla medicina allopatica per la vostra comunità, che, come sappiamo, in ogni crisi economica, il primo a collassare è il sistema medico. Inoltre, gli ortolani per esigenza, consorziandosi tra loro, potranno introdurre anche altre attività collaterali, come la vendita di frutta e verdura in eccesso o la coltivazione di tarassaco per la salute del fegato. I più ambiziosi potranno farne la fonte di guadagno primario.


* Analista Geopolitico

 

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