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Venerdì, 09 Dicembre 2022
L´Ambasciatore Azzarello intervistato a Belém PDF Stampa E-mail
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Notizie - Interviste
Mercoledì 23 Novembre 2022 22:55


        

 

Belém 23/11/2022

 

D. Ambasciatore Azzarello, per la Comunità italiana del Pará e della sua Capitale Belém, è stato un grande piacere ricevere la Sua visita per l’inaugurazione del Festival Italia Mia e per la Prima Edizione del Festival del Cinema Italiano in Brasile (2022). Lo scorso mese di Marzo Lei è stato qui per incontrare le autorità locali: il Governatore dello Stato del Pará Helder Barbalho, il Sindaco di Belem Edmilson Rodrigues, per citarne solo alcune.

Può parlarci delle Sue impressioni rispetto ai luoghi ed all’interesse riscontrato nelle autorità per la cooperazione con il nostro Paese?

R. Grazie per la domanda, inizio dalla fine. Ho incontrato anche il Rettore dell’Università Emmanuel Tourinho che si è dimostrato molto interessato a forme di Cooperazione ed abbiamo anche cercato di organizzare qui a Belém una grossa Mostra di Portinari che poi per vari motivi non si è potuta concretizzare ma rimane comunque di grande interesse.

Il Rettore che ho anche visto ieri sera mi ha parlato del Museo dell’Univesitá Federale del Pará (UFPA) e che andrò a visitare perché vorrei vedere un dipinto che ospita e del quale mi ha parlato; un pittore italiano giunto a Belém non só se nel 700’ ed è stato il primo dipinto di un pittore italiano venuto qui molto prima dell’epoca della grande immigrazione: non so se questo sia a livello brasiliano il primo dipinto italiano in Brasile ma potrebbe esserlo, quindi grande volontà di cooperazione con il Rettore, di fare cose insieme.

Il Sindaco di Belém è un italianista, persona squisita, interessatissima; con il Sindaco e con il Governatore non abbiamo avuto particolari seguiti. Da parte mia io sono aperto a proposte che mi devono necessariamente arrivare dalle autorità locali per cercare di rafforzare la cooperazione bilaterale fra l’Italia e lo Stato del Pará: conoscere quali sono i settori dove loro vorrebbero una cooperazione con l’Italia e questo devono dircelo loro; noi come ambasciata ovviamente attiveremmo l’informativa specifica in Italia e otterremmo delle risposte. C’è comunque grande interesse in generale da parte italiana verso il Brasile; c’era prima e è aumentato direi ora, perché l’America Latina pur con le sue crisi politico-sociali cicliche, direi purtroppo in quasi tutti i Paesi, è un’area di Pace. Nel mondo sconquassato odierno il Brasile è il grande colosso che rappresenta più del 50% del PIL dell’America del Sud e ricchissimo poi abbiamo la Comunità Italiana, gli italo-brasiliani ecc.

Pertanto noi rimaniamo aperti a proposte, idee, suggerimenti per attivare l’interesse italiano per lo Stato del Pará, è chiaro che il Parà dovrebbe essere pubblicizzato in Italia; c’è un Consolato Generale in Italia a Milano con un Ambasciatore di grado brasiliano, c’è un Ambasciata a Roma … credo che quando venni qui il 22 Marzo scorso lo dissi: si potrebbe cercare di organizzare, ma questo non lo posso fare io, perché io mi occupo di fare la promozione all’inverso.

Potremmo rendere possibile una presentazione dello Stato del Pará a Milano ma anche a Roma o in Regioni specifiche, questo per dire che noi siamo aperti.

Da parte nostra, italiana, la mia seconda venuta qui dimostra un interesse nel tentare di fare qualcosa di buono, conto chiaramente con la collaborazione locale sia della Comunità Italiana, Italo-Brasiliana ma anche non; ieri sera ho avuto qualche contatto con il proprietario di un enorme catena di supermercati locali che era interessato a fare una promozione locale dei prodotti italiani che lui già vende.

C’è un’idea di Rosangela Majorana, la nostra Vice Console Onoraria di Belém, di fare una Camera di Commercio Italo-Paraense qui a Belém e l’idea mi sembra molto brillante; ieri sera durante il mio discorso di apertura dell’evento ho appoggiato, nell’intervista che ho rilasciato alla televisione locale, affermando che io sono assolutamente a favore di tutto ciò, essendo un importantissimo strumento di mobilitazione di risorse umane, mentali, culturali. Politiche da cercare appunto di far conoscere. Poi c’è la parte che riguarda il Turismo: gli italiani sono viaggiatori che al contrario di altri, spendono; non sono avari e vogliono fare dei bei viaggi.

È chiaro che ci vogliono delle infrastrutture all’altezza di quelle che sono le aspettative, non è che necessariamente debbano essere di lusso (queste possono anche avere successo) ma si parla di infrastrutture, quindi credo che se il Turismo venisse sviluppato in questi termini e venisse promosso in Italia, qui c’è l’Amazzonia, c’è un’eccellente cucina e molto rinomata in Brasile, ci sono tante altre cose, credo che potremmo fare molte cose insieme.

D. Ambasciatore, l’attrazione più importante tra le tante del Festival Italia Mia, è stata la prima edizione del Festival del Cinema Italiano in Brasile che dal 3 di Novembre vede interessate 49 sale di cinema in 39 tra le più importanti città del Brasile, saranno proiettati grandi classici del Cinema Italiano e produzioni molto recenti; vincitrici di Festival o in concorso per altri, tra i quali l’Oscar.

Durante l’inaugurazione dell’evento nel Teatro Maria Sylvia Nunes presso la Estação das Docas: complesso gastronomico, di svago e finestra di Belém sul maggiore fiume del mondo, abbiamo visto la sala al completo e molta gente assistendo in piedi con molta attenzione alle presentazioni, molti sono stati gli applausi del pubblico presente in sala, a me è sembrato sin dall’inizio un successo che ha generato molte emozioni tra il pubblico numerosissimo.

Lei pensa che il Festival possa ripetersi con cadenza annuale, può parlarci del progetto?

R. Io credo assolutamente di sì; c’è una forte volontà da parte degli organizzatori ed in primo luogo il Gruppo mediatico O Liberal, con la sua Vice-Presidente Rosangela Majorana.

Rosangela è motivata e Lei per noi è il nostro Vice-Console Onorario; con un padre che era molto conosciuto, molto attivo qui … e Lei quest’anno ha voluto in fondo commemorare la figura di suo padre.

L’anno prossimo io so che si rifarà ed io spero che possa essere così ogni anno. Da parte dell’Ambasciata, dell’Ufficio ICE del Brasile, degli Istituti di Cultura, noi siamo prontissimi a dare tutto l’appoggio e c’è anche qualche progetto in più per l’anno prossimo; vediamo se riusciamo a codificare in un libro la partecipazione degli italiani a partire dal 700’, allo sviluppo ed alla crescita del Pará … dall’Architetto Antonio Landi in poi, Religiosi , Artisti … questo lo conoscete voi di qui meglio di me … per cui pieno, pieno appoggio … Bel Festival, il Festival del Cinema Italiano in Brasile è alla sua prima edizione ed è un progetto che mi entusiasma perché l’ho sviluppato insieme a Graziano Messana, il Presidente della Camera di Commercio Italiana di San Paolo,

In quanto era un Festival che per 16 anni ha avuto luogo solo nello Stato di San Paolo, quindi su quella base Graziano ha accolto la mia proposta di estenderlo a tutto il Paese e devo dire che grazie alla loro organizzazione, al supporto enorme della rete diplomatico-culturale in Brasile che ha mobilitato anche Consoli Onorari, Autorità locali ecc., abbiamo il Cinema Italiano presente in trentotto o trentanove delle città del Brasile compresa Belém ed inoltre una piattaforma digitale alla quale ci si può collegare per vedere la rassegna in casa propria, il tutto gratuitamente. Film antichi, i più noti, famosi attori e attrici e Film più moderni e contemporanei, insomma abbiamo realizzato una bellissima cosa che in un Paese grande territorialmente due volte l’Unione Europea è una soddisfazione vedere che siamo riusciti a proiettarlo in giro per tutto il Paese.

D. Nella storia dello Stato del Pará quindi dell’Amazzonia Orientale del Brasile, l’influenza culturale italiana che si estende fino ai nostri giorni, ha sempre avuto una certa importanza; Pittori, Musicisti, Religiosi e Artisti ispirati dal Rinascimento Italiano.

Lei prevede un allargamento della Cooperazione Culturale tra i due Paesi durante il periodo della Sua gestione?

R. In fondo ho risposto nell’ambito della prima domanda che Lei mi ha posto, da parte italiana in tal senso siamo aperti a qualsiasi tipo di proposta; la valutiamo, la pubblicizziamo in Italia, cerchiamo di mobilitare le risorse italiane ma è chiaro che l’input, le proposte, le idee, devono venire dalla parte locale, dal livello Statale e Municipale.

Il Sindaco di Belém è un italianista entusiasta e noi siamo a disposizione, da parte italiana noi siamo pro-attivi in quanto è nel nostro interesse anche cercare; qui occorre avere un pò la collaborazione della Comunità Italiana, Italo-Paraense, ma anche della Comunità Paraense per proporre tranquillamente proposte ed idee, quindi andremo a fare un po’ di ricerche di scouting ma io da solo, noi da soli, chiaramente abbiamo capacità e forze limitate.


Foto originale estratta dal sito: https://ambbrasilia.esteri.it/ambasciata_brasilia/it/ambasciata/ambasciatore

Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Novembre 2022 12:16
 

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