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Venerdì, 09 Dicembre 2022
LA TERRA E’ UN SISTEMA VIVENTE PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Arno   
Lunedì 12 Settembre 2022 21:07

 

L’associazione MEGA+MEGA è lieta di invitarvi alla mostra LA TERRA E’ UN SISTEMA VIVENTE dell’artista Monica Dengo e al workshop in occasione dell’inaugurazione del nuovissimo spazio Rosy Boa ad Arezzo.

Il 16 settembre alle ore 18.00 sarete i benvenuti!

 

Monica Dengo

La terra è un sistema vivente

16 settembre 2022

Inaugurazione ore 18.00

Monica Dengo
“La Terra è un sistema vivente”
A cura di Matilde Puleo
16 settembre – 23 ottobre 2022
via Cesalpino, 29 Arezzo

 

Rosy Boa è lieta di invitarvi venerdì 16 settembre alla mostra personale dell’artista Monica Dengo dal titolo “La Terra è un sistema vivente”. Curata da Matilde Puleo, la mostra personale organizzata in occasione dell’apertura del nuovo spazio espositivo, prende le mosse dai cerchi che portano lo stesso titolo della mostra, realizzati nel 2020, tra le opere più iconiche e importanti dell’artista. Presentando un percorso inedito che rilegge oltre dieci anni di produzione, la mostra include rare opere custodite dall’artista e nuovi lavori appositamente realizzati per Rosy Boa.

La mostra presenta oltre 60 opere tra dipinti, fotografia, opere su carta e installazioni che possono essere lette come specchi attraverso i quali l’arte riflette su sé stessa. Fin dalle opere realizzate alla metà degli anni 2000 l’artista rivolge la propria attenzione alle basi ideali e materiali del fare artistico, al segno e alla calligrafia illeggibile, quali condizioni attraverso le quali l’arte si realizza sin dalle epoche più remote. Nel lavoro della Dengo spesso ricorrono rimandi: l’artista utilizza frammenti estratti dal grande catalogo della storia della scrittura come segno, interpretando l'atto di scrivere come impronta della nostra esistenza. Il suo è un gesto che ha un significato profondo in sé e non solo in connessione con il messaggio verbale che porta. Non a caso si tratta di opere molto influenzate dalla scrittura orientale e all’ideogramma le quali sembrano dare un tempo maggiore alla percezione, un tempo altro che non è coinvolto dall’atto del leggere. Nella sua analisi l’atto del pennello è considerato come momento conoscitivo la cui verità è però costantemente rimessa in questione e ogni nuovo segno ancestrale può fornire lo spunto per opere successive, in un ciclo inesauribile.

Il titolo della mostra “La Terra è un sistema vivente”, è anche il titolo della grande installazione che accoglie i visitatori nella sala centrale. A partire dal suo tracciato seguendo una scrittura non lineare, l’intero ambiente espositivo diventa una versione tridimensionale, amplificata e percorribile della stessa opera e delle infinite possibilità a cui rimanda. Le pareti, le teche e lo spazio aereo ospitano gli elementi che costituiscono lo schema compositivo dell’opera, gli arabeschi, le sue linee curve e i punti di contatto del pennello sulla tela. Nella sala centrale, ciascuno dei sei cerchi è scandito da un nastro-cavalletto che trasforma l’ambiente in una sorta di tempio orientale, accogliendo frammenti e ritagli di questo potente mezzo d’espressione, abbinandoli a segni, frammenti e scritture. Oltre ai cerchi, le otto stanze dello spazio espositivo presentano altrettante possibili varianti dell’opera, ingrandite o ridotte in proporzione alla grande articolazione dello spazio espositivo.

Monica Dengo propone un mosaico di opere prodotte dagli anni 2009 al presente, accomunate dal concetto di “accadimento” di momenti presenti, isolati e dipendenti. Si tratta di opere che evocano scritture, la cui successione definisce uno spazio e un tempo densi di visioni. Dalla quinta all’ultima sala del percorso di mostra, l’artista presenta i suoi lavori più recenti attratti dalla storia primordiale con segni capaci di mantenere la tensione verso l’idea di un divenire del segno ancestrale che, secondo l’artista, è proprio dell’intera storia dell’arte. Tra le nuove opere, l’artista apre un ponte ideale tra il luogo espositivo, pubblico, e lo spazio, invece privato, del suo studio. Pur in modi diversi, per l’artista tanto il luogo espositivo quanto lo studio sono ambiti creativi che, come palcoscenici di un grande teatro, vivono nel momento in cui sono animati da situazioni in divenire.

Conclude la mostra il workshop intensivo di 2 giorni (1 e 2 ottobre 2022) nel quale l’artista farà sperimentare le tecniche fondamentali di una scrittura emotiva e meditativa allo stesso tempo. Un workshop per infrangere le regole alla ricerca della propria espressività.

 

 

Monica Dengo è nata in Italia nel 1966, ha vissuto a San Francisco (U.S.A) dal 1993 al 2003 e vive ad Arezzo. Insegna in Italia (ISIA di Urbino) e negli Stati Uniti (Academy of Art University of San Francisco), organizza stage internazionali, espone in Italia, Belgio, Finlandia e U.S.A. Ha studiato design a Venezia, legatura e calligrafia al Roehampton Institute di Londra, miniatura e doratura con Thomas Ingmire. Le sue opere si trovano presso la San Francisco Public Library Special Collection, l'Akademie der Kunste Calligraphy Collection di Berlino e in collezioni private. Nel 2014 è stata premiata come miglior artista internazionale alla Sharjah Calligraphy Biennial. Dal 2009 organizza workshop internazionali di calligrafia, con focus sulla sperimentazione, presso il Museo d'Arte Moderna di Ca' Pesaro e il Museo Correr. Ha insegnato in Giappone, Germania, Belgio, Italia, Svizzera, Francia, Canada, Russia e Stati Uniti. Attualmente insegna anche un corso triennale di calligrafia storica a Venezia per il CIAC - Centro Internazionale Arti Calligrafiche.

 

Rosy Boa è un centro culturale nel quale si uniscono grande impegno organizzativo e profonda radicalità culturale. È un dispositivo che serve ai soci fondatori per essere vivi in un momento in cui la vita che avevamo immaginato viene spinta ai margini, in cui è in atto una strategia globale fatta di guerra, paure e recessione che mira alla normalizzazione e alla omologazione a fronte delle quali noi diciamo “eccoci, siamo qui!”. Nasce con l’intento di essere il contenitore di una proposta artistica trasversale nella quale l’arte è caratterizzata da una forte sperimentazione e intesa come oggetto di trasformazione personale e sociale. I lavori esposti restituiranno riflessioni sul presente e sulla società, lavorando sull’idea di opera d’arte e innescando dialoghi tra le diverse forme espressive. Accanto a un fitto programma di mostre, workshop, spettacoli di musica e danza, sono previsti la realizzazione di attività formative ai più diversi livelli, incontri pubblici, interventi documentari, la nascita di un’agenzia/incubatore creativo e l’apertura di un bookshop dedicato all’arte contemporanea. Avvalendosi del contributo di artisti di varie discipline Rosy Boa organizza ciclicamente dei workshop di vari livelli, perché nel contesto formativo Rosy Boa funziona come un laboratorio basato su un approccio che mette l’accento sul processo creativo piuttosto che sull’oggetto finale.

 

Ufficio Stampa Rosy Boa | www.rosyboa.it  | Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. | tel. 3534467504

 

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