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Venerdì, 27 Novembre 2020
Emergenza Covid: la Toscana si riorganizza PDF Stampa E-mail
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Notizie - Regione Toscana
Domenica 08 Novembre 2020 00:05


Operativa a Carrara la centrale di tracciamento dell’Asl Nord ovest. A Lucca la Uil Fpl indica una diversa strategia alla direzione Asl: "Ospedali come Barga e Castelnuovo funzionano da 'cassa d'espansione'. E serve più personale". I comuni si mobilitano per le persone in quarantena, o positive che necessitano di supporto e assistenza. Una nuova postazione drive trough a Tavarnelle Val di Pesa
 È operativa da oggi, sabato 7 novembre, la centrale di tracciamento Covid dell’    Asl Toscana nord ovest allestita a Carrarafiere. Una misura straordinaria che è stato necessario attuare, come nelle altre due Aziende territoriali della Regione, visti i numeri crescenti della pandemia. All'interno del padiglione C dell'area fieristica di Carrara, infatti, un team di giovani specialisti, assunti da una graduatoria del dipartimento nazionale di Protezione civile, con il coordinamento costante dei professionisti della Asl, si occupa da oggi di contattare i cittadini risultati positivi al Coronavirus e di effettuare le operazioni di mappatura dei contagi per tutto il territorio aziendale. Inizialmente saranno 80 (40 già da questo pomeriggio, 7 novembre) gli operatori - tra medici, infermieri, studenti di medicina ed infermieristica, assistenti sanitari - impegnati a Carrara: si occuperanno essenzialmente di tutti i nuovi casi di positività che emergeranno quotidianamente, mentre le unità funzionali territoriali di Igiene pubblica continueranno ad occuparsi dei casi precedenti. Gli operatori sono stati divisi in due turni ed operano in “isole” di 20 posti, con tutti i collegamenti (elettrici, di rete telefonica e dati) necessari per svolgere le operazioni di tracciamento e nel rispetto delle misure di distanziamento fisico richieste dalle normative di legge. La logistica è stata studiata proprio per favorire il lavoro degli specialisti. Ci sarà un tutor per ogni gruppo di operatori ed i responsabili delle unità funzionali dei vari territori resteranno fondamentali punti di riferimento. A Carrarafiere ci sarà sempre anche un responsabile di sistema per seguire la parte informatica ed il collegamento con il sistema regionale SISPC. Il nuovo servizio è stato presentato ai sindaci di Massa e Carrara ed al presidente della Provincia, alla presenza dei responsabili dell’ente fieristico.
“Il lavoro di mappatura che state cominciando a fare è fondamentale e vi ringrazio per il contributo che potrete dare alla gestione dell’emergenza Covid-19” ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani rivolgendosi ai primi 42 operatori della centrale di tracciamento Covid “Il vostro lavoro ci aiuterà a ricostruire la filiera dei contatti e limitare la diffusione del contagio. In questa fase complessa che non ha precedenti - si era in qualche maniera perso la memoria collettiva di una pandemia - riuscire a recuperare la filiera dei contatti dei casi positivi ci permetterà anche di tutelare il sistema ospedaliero. Per questo abbiamo lavorato senza sosta per allestire, nei tempi più rapidi possibili, questa centrale di tracciamento, come le altre due di Firenze ed Arezzo. Stiamo quindi facendo sforzi straordinari per garantire la sicurezza sanitaria di tutti e ringrazio tutti gli operatori per quello che stanno facendo quotidianamente ma c’è ancora molto da fare e voi con il vostro impegno ci aiuterete a rispondere in maniera adeguata alle esigenze della cittadinanza”
 A questa prima giornata di attività hanno partecipato per l’Asl il direttore amministrativo Gabriele Morotti, il coordinatore dell'igiene e sanità pubblica nella gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 Luca Carneglia, il coordinatore della Centrale di Tracciamento Emanuela De Franco ed il direttore della Zona Apuane Monica Guglielmi. Presente anche Francesco Ghelardi, direttore amministrativo dell’Azienda USL Sud Est, l’Asl che coordina l’allestimento delle centrali di tracciamento in tutta la Toscana. Agli amministratori, che hanno apprezzato lo sforzo della Asl, è stato spiegato che questo spazio è stato allestito per consentire una precoce identificazione dei casi positivi e dei loro contatti stretti. L’attività di tracciamento è infatti uno strumento fondamentale per contrastare la diffusione del Covid e grazie alla presenza di questa centrale e dei professionisti che gestiranno giorno dopo giorno i casi positivi l’Asl conta di rendere molto più rapidi i percorsi di tracciamento aziendali. Dal dottor Morotti è arrivato anche un grazie a Carrarafiere, che in 4 giorni ha allestito spazi e postazioni, e all'Ente di supporto tecnico-amministrativo regionale che ha provveduto a reperire le dotazioni informatiche e telefoniche.
“L’escalation del contagio da Covid-19 è evidente a tutti. Così come è evidente che l’attività dei presidi ospedalieri S.Luca di Lucca e Versilia di Viareggio, i maggiori della nostra provincia identificati come ospedali Covid, sta crescendo ogni e la soglia di tenuta in termine di reale funzionalità e posti letto non è lontana dal massimo erogabile”. A parlare è il segretario della Uil Fpl di Lucca, Pietro Casciani che analizza le nuove disposizioni regionali così come riportate anche dal Direttore Generale mettendo in luce l’assenza del Campo di Marte nella strategia complessiva: “Le disposizioni prevedono di coinvolgere nell’assistenza ai pazienti Covid gli stabilimenti ospedalieri più piccoli che sul nostro territorio sono ovviamente quelli di Barga e Castelnuovo. Sempre gli stessi presidi poi, come accaduto nei primi mesi di quest’anno, dovrebbero fungere da ‘cassa d’espansione’ per la gestione dell’attività di diagnosi e cura di tutte le patologie no-Covid, per alleggerire di questa attività gli ospedali di Lucca e Viareggio. Non è preso in considerazione, a nostro avviso, un importante presidio già coinvolto nella precedente ondata pandemica, il Campo di Marte. Possiamo affermare con sicurezza che ci sono ancora spazi per decine di posti letto e in più sono disponibili locali per l’allestimento di terapie intensive; il presidio offre garanzie, a nostro avviso, che altre soluzioni non possono dare”. Quella della Uil Fpl è una valutazione a più lungo termine e da portare avanti a step per evitare la chiusura di tutti gli ospedali nel caso in cui la crescita dei contagi porti alla saturazione dei posti letto. “A questo punto viene da pensare che l’azienda non voglia considerare alcune soluzioni esistenti sul nostro territorio e la sua capacità riorganizzativa che, seppur molto complessa, non può essere portata avanti con decisioni estemporanee – prosegue il segretario Uil Fpl - o collegate al bollettino giornaliero sullo stato evolutivo del contagio. Proponiamo ai responsabili aziendali anche una rivalutazione sul coinvolgimento dei presidi periferici, tenendo in maggiore considerazione anche il pensiero degli operatori a vario titolo coinvolti. Gli organici sono allo stato attuale insufficienti ad affrontare l’emergenza ed eventuali riorganizzazioni sono il vero ‘nervo scoperto’: qualsiasi decisione – conclude - non può naturalmente prescindere dalla rapida assunzione di un importante numero di medici, infermieri, Oss e tecnici sanitari, tutti indispensabili per affrontare i prossimi mesi”.
Una casella di posta e un canale telefonico dedicati all'emergenza Covid-19. Le persone positive al Coronavirus, residenti sul territorio comunale di Bagno a Ripoli e costrette alla quarantena domiciliare, dispongono di un nuovo strumento per richiedere assistenza durante l'isolamento. Il Comune ha attivato l'indirizzo mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. a cui le persone positive possono scrivere per chiedere informazioni e ottenere un supporto nella gestione delle attività quotidiane come la spesa, l'acquisto di farmaci e il conferimento dei rifiuti. A questo servizio, si aggiunge la possibilità, per chi è in isolamento, di contattare telefonicamente il numero della Polizia municipale 055.631111. Premendo il tasto 1 del menù, si potrà lasciare il proprio nominativo e un recapito per avere indicazioni e l'assistenza necessaria.
“A causa della grande mole di lavoro, le comunicazioni della Asl ai positivi talvolta possono tardare – spiega il sindaco Francesco Casini -. Da qui la decisione di creare una squadra per l'emergenza, composta dagli uffici comunali, dalla Protezione civile e dalla Polizia municipale, per rispondere in maniera ancora più tempestiva alle esigenze dei nostri cittadini”.
“Stiamo contattando tutti i cittadini ripolesi positivi al Covid-19 per sincerarsi delle loro condizioni di salute e prestare l'assistenza necessaria. In alcuni casi – aggiunge il sindaco - si tratta di persone che vivono da sole, talvolta anche anziane, che non potendo uscire da casa hanno bisogno di un supporto per fare la spesa o comprare le medicine. Vista l'impossibilità di reperire i numeri di telefono di tutti, abbiamo attivato la casella di posta dedicata e il numero della Polizia municipale. Invito a contattarci tutti i concittadini positivi che ne abbiano la necessità, risponderemo a tutti, nessuno sarà lasciato solo”.
A San Casciano in Val di Pesa si apre un nuovo servizio di prossimità al cittadino nel difficile momento dell’emergenza sanitaria, segnato dall’arrivo di una nuova ondata di contagi che imperversa ormai da settimane sul territorio nazionale. La giunta Ciappi ha attivato un ufficio dedicato alla gestione delle relazioni e delle necessità espresse dai cittadini colpiti dal Coronavirus, mettendo a disposizione personale e risorse del Comune. Il servizio, gestito da remoto da due dipendenti, tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13, si propone di fornire un supporto concreto, di tipo informativo e organizzativo. L’obiettivo è quello di rispondere alle esigenze delle persone contagiate, residenti nel territorio comunale, che vivono in condizioni di restrizioni e isolamento o di quelle in regime di quarantena in quanto venute in contatto con casi di positività.
“Se continuiamo a mettere in pratica, ognuno per la propria parte, il principio di reciprocità e solidarietà, ad essere uniti e coesi, in una delle fasi più complesse che la nostra storia abbia conosciuto e vissuto riusciremo più facilmente a superare questo momento – dichiara l’assessore alla Protezione civile Consuelo Cavallini – per noi fare comunità vuol dire restare vicini alle persone che soffrono e si trovano in situazione di disagio. Per questa ragione abbiamo deciso di mettere a disposizione risorse e personale della macchina amministrativa, incaricata di occuparsi della gestione della curva epidemiologica". "Un servizio che risponderà alle diverse necessità dei nostri concittadini - continua l'assessore - con una specifica attenzione al supporto nella spesa alimentare a domicilio e nell’acquisto dei farmaci e nella gestione dei rifiuti”.
Il personale del Comune contatterà periodicamente i cittadini in situazione di bisogno, individuerà insieme a loro le principali esigenze e si attiverà per sbrigare le faccende e assolvere alle questioni che hanno un carattere di urgenza. Si precisa che il servizio è rivolto ai casi Covid e non eroga informazioni di carattere sanitario, di esclusiva competenza della Asl, dei medici di medicina generale e dei pediatri. L’ufficio Covid si avvarrà del contributo fattivo delle associazioni locali di volontariato e della Protezione civile.
Si attiva un nuovo punto tamponi nel territorio dell’Unione comunale del Chianti fiorentino. È operativo da qualche giorno a Tavarnelle Val di Pesa l’‘ambulatorio’ all’aperto che consente la possibilità di eseguire i tamponi naso-oro-faringei Covid-19 in modalità drive trough. A gestire l’attività è la Fondazione Misericordia Tavarnelle Barberino che, in virtù di una convenzione stipulata con l’Asl Toscana Centro, ha organizzato e predisposto la postazione nel parcheggio retrostante l’edificio che ospita la sede e i poliambulatori della Misericordia (via Naldini). I cittadini, non a piedi ma esclusivamente in auto, seguiranno i cartelli del percorso dedicato e, senza scendere dal proprio veicolo, potranno effettuare il prelievo da naso e gola attraverso i finestrini.
“Si tratta di un servizio che mira a supportare la popolazione in questa difficile fase dell’emergenza sanitaria per il quale abbiamo messo a disposizione personale sanitario della Misericordia – dichiara Paolo Naldini, presidente della Misericordia – in sole due sessioni, iniziate la scorsa settimana, abbiamo effettuato oltre 130 tamponi”. Si può accedere al servizio esclusivamente tramite prenotazione.
È possibile effettuare in autonomia il tampone molecolare (processato in laboratorio) se si è in possesso della richiesta del medico e della prenotazione effettuata on line sul portale della Regione Toscana inserendo il proprio codice fiscale, il numero di cellulare e il numero della ricetta elettronica rilasciata dal medico o pediatra di famiglia. Eseguite queste operazioni, l’utente potrà scegliere la sede drive trough, data e orario in cui effettuare il prelievo. La conferma della prenotazione arriverà tramite sms e sarà possibile stamparla come promemoria. Per ottenere il referto si può accedere al fascicolo sanitario elettronico, dopo aver effettuato l’accesso tramite tessera sanitaria, SPID o carta di identità elettronica, collegarsi al portale web oppure tramite il proprio medico curante o il pediatra.
Un ringraziamento alla Misericordia è rivolto in particolare dal sindaco David Baroncelli e dall’assessore alle Politiche sociali Giacomo Trentanovi: “Grazie alle capacità organizzative e professionali della Fondazione della Misericordia – commenta il primo cittadino – il nostro territorio si è potuto dotare di un punto drive trough, un sistema che produce molti vantaggi: evita lunghi spostamenti, aumenta il numero dei prelievi e velocizza l’esecuzione dei tamponi, azzera il rischio di assembramento”. “La proficua collaborazione con la Misericordia e con il tessuto associativo del nostro territorio - aggiunge l’assessore alle Politiche sociali Giacomo Trentanovi - prosegue e si intensifica, come già attestano i diversi progetti che stiamo portando avanti nel settore sociale per far fronte ai bisogni della comunità in questa complessa fase dell’emergenza sanitaria. Senza la forza del volontariato locale, che consideriamo una risorsa imprescindibile, capace di dare risposte immediate e concrete soprattutto nelle difficoltà, il nostro territorio non avrebbe lo stesso volto”.

Fonte: https://www.nove.firenze.it/emergenza-covid-la-toscana-si-riorganizza.htm
 

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