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Notizie - Cultura
Sabato 18 Luglio 2020 23:58

 

Press Release

Sono tempi in cui il povero non è sicuro della sua probità, il ricco della sua fortuna e l'uomo della sua vita, né della capacità di continuare quella stessa vita.

La provvidenza ha strade che non sono le nostre. L’uomo crede passivamente in una vita rivelata per raggiungere la necessaria acutezza di visione nelle prospettive storiche continuamente mutevoli: un apocalittico leggere un pensiero che si dipana sotto i nostri occhi, fissi su immagini di guerre infinite e lacerazioni religiose di cui non si e più in grado di capire il perché e soprattutto, su cui non si è in grado di volgere lo sguardo con l´intenzione di trovare una soluzione.

Si può essere fermati quando si è intenti in un’impresa d’importanza enorme: all’improvviso non si va più avanti, si è costretti a percorrere un cammino imposto da altri.

"Grande sapienza è grande tormento: chi più sa, più soffre" recita il Qohelet (1, 18). A che serve, d'altronde, capire come funziona il mondo e come si comportano gli esseri umani quando poi si scopre che niente cambia, che le ingiustizie continuano? Non sarebbe meglio mollare la presa e lasciarsi andare allo scorrere della vita?

Che si tratti di una battuta d’arresto nel lavoro, di una malattia o la rottura di una relazione, tali circostanze possono costituire un’occasione per riflettere sulla dimensione profonda della propria esistenza.

Come si conciliano denaro e giustizia sociale, affari e ribellione, individualismo e uguaglianza?

Un diritto “attuale” è una prerogativa che deriva dalla filosofia morale applicata alla natura umana: si tratta di un termine utilizzato dalla filosofia per designare un principio morale attuale che dovrebbe derivare oggettivamente dall’esame della moralità naturale dell’uomo.

I diritti non sono costruzioni soggettive: sono principi oggettivi validati dalla filosofia morale (in particolare, dalla filosofia politica, quel ramo della filosofia morale che si occupa della legittimità dell’uso della forza).

Un cammino di vita, fondato sulla fiducia nella vita con una nuova percezione di vita.

I miei pensieri sono rondini che spiccano il volo verso mete lontane.

Ognuno, nella vita, vive esperienze e momenti di passaggio, fatti di coraggio. Come se fosse un viaggio, un libro da scrivere, un sogno da colorare per giungere al “fiume del sapere”, dove si impara a pensare con la propria testa, saper scegliere gli amici che ci accompagneranno lungo il cammino della nostra vita, per poter costruire un futuro migliore, seminando con passione i frutti dell’abbondanza.

La vita ha valori di cui sono personalmente convinto.

La mia me la sono formata e costruita secondo il mio credo, la mia personalità, la mia esperienza, la mia cultura. La vita altrui è ciò che un altro crede che sia, e che io mi impegno a rispettare, anche se le altrui verità sono molto diverse dalle mie convinzioni personali.

Sostengo che nessuno può imporre a chicchessia un modo di vivere, di aver fede o credere in qualcosa. A ciascuno il suo vivere. Dio sopporta l´esistenza di tante religioni, e noi non possiamo imporne una sola.

La vita terrena è sempre soggettiva, ognuno di noi può possederla o costruirla. Gesù Cristo si presenta come amore e luce e quello che dice non è legato a una religione, a un’epoca o a una civiltà in particolare.

Credo ut intelligamintelligo ut credam.

Io credo per capire e capisco per credere.

Hans Küng mi ha contaminato in una straordinaria ascesa spirituale alla ricerca di una nuova prospettiva fondata sull'amore, la consapevolezza di sé e il rispetto degli altri. Un ruolo che non è più quello del teologo con mandato canonico, incaricato della formazione intellettuale dei futuri sacerdoti, ma quello del teologo che opera in campo aperto, nel libero dibattito accademico ed ecumenico, impegnato ad aiutare l’umanità del nostro tempo a comprendere e ad amare l'Universo. Siamo chiamati a essere responsabili per gli altri. Gli uni per gli altri, anche se ci costa la nostra libertà.
La distanza che ci fa sentire soli fino all’essere stanchi e svuotati.
Lavarsi le mani da germi e paura, sapone e amuchina non potranno lavare i pensieri intrusivi. E mentre sfrego bene le mani una contro l’altra le rendo asettiche e secche, ma per quanto spesso ripeta la cosa non riesco a togliere tutte le impurità e anche la paura.

 

Mimmo Leonetti

 

taken from the book LIVING SUSPENDED BY MIMMO LEONETTI

These are times when the poor man is not sure of his probity, the rich man of his fortune and the man of his life, or whether he will continue that same life.

Providence has strange ways that are beyond our control. Man passively believes in a revealed life in order to reach the necessary clarity of vision in continually changing historical perspectives: an apocalyptic reading of a thought that unravels before our eyes, fixed on images of endless wars and religious lacerations which we are no longer able to understand the cause of... and above all, upon which we are unable to look with the intention of finding a solution.

One can be stopped in their tracks when intent upon a task of enormous importance. Suddenly, no longer going forward, one is forced to follow a path imposed by others.

"For with much wisdom is much sorrow; as knowledge increases, grief increases", reads Ecclesiastes (1:18). What is the point, after all, of understanding how the world works and how human beings behave when nothing changes when injustices continue? Wouldn't it be better to let go and go with the flow of life?

Whether it be a setback at work, an illness, or the break-up of a relationship, such circumstances can be an opportunity to reflect on the profound dimension of one's existence.

How does one reconcile money and social justice, business and rebellion, individualism, and equality? A real right is a prerogative derived from moral philosophy applied to human nature: it is a term used by philosophy to designate a current moral principle that should objectively derive from the examination of man's natural morality.

Rights are not subjective constructs: they are objective principles validated by moral philosophy (particularly by political philosophy, that branch of moral philosophy that deals with the legitimacy of the use of force).

A path of life, based on trust in life with a new perception of life. My thoughts are swallows that take flight to distant destinations.

Everyone, in life, experiences transitions that require courage. As if it were a journey, a book to write, a dream to color in order to reach the "river of knowledge", where we learn to think with our heads, how to choose the friends who will accompany us along the path of our life, to build a better future, sowing with passion the fruits of abundance.

Life has values of which I am personally convinced.

I formed and built mine according to my beliefs, my personality, my experience, and my culture. The life of others is what the other person believes it to be, and I am committed to respecting that, even if the truths of another are vastly different from my personal beliefs.

I believe that no-one can impose on anyone a way of life, faith, or belief in anything. To each his own life. God tolerates the existence of many religions, and we cannot impose just one.

Earthly life is always subjective, and each of us can own it or build it. Jesus Christ presents Himself as love and light, and what He says is not connected to a particular religion, era, or civilization.

“Credo ut intelligamintelligo ut credam”. I believe that I might understand, and understand that I might believe.

Hans Küng has contaminated me in an extraordinary spiritual ascent in search of a new perspective based on love, self-awareness, and respect for others. A role that is no longer that of the theologian with a canonical mandate, in charge of the intellectual formation of future priests, but that of the theologian working in the open, in free academic and ecumenical debate, committed to helping humankind of our time to understand and love the Universe. We are called upon to be responsible for others. For one another, even if it costs us our freedom.

The distance that makes us feel lonely until we are tired and empty.

Washing hands of germs and fear, as if soap and disinfectant could wash away intrusive thoughts. And while I rub my hands thoroughly, one against the other, I make them aseptic and dry, but no matter how often I repeat it, I cannot remove all the impurities or fear.


Aiutaci a informarti meglio visitando il sito: www.rivista.lagazzettaonline.info

 

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