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Notizie - Regione Toscana
Sabato 27 Giugno 2020 23:17

COMUNICATO MEDIA



PIETRASANTA

Pietrasanta | 12.05.2020

Fabio Viale

T r u l y

A cura di Enrico Mattei

con il sostegno della Galleria Poggiali
Inaugurazione sabato 27 giugno 2020, ore18

Piazza Duomo, Pietrasanta (LU)
27.06.2020 – 04.10.2020

Pietrasanta riparte e lo fa con la creatività e l’arte di Fabio Viale (Cuneo, 1975). Si
intitola “Truly” il monumentale progetto espressamente concepito dall’artista
piemontese, per la prima volta protagonista della grande mostra istituzionale
dell’estate nella città versiliese. L’inaugurazione è fissata per sabato 27 giugno
2020, alle ore 18 in piazza Duomo; poi “Truly” proseguirà fino al 4 ottobre.
L’artista è stato invitato dal sindaco Alberto Stefano Giovannetti e dall’assessore alla
Cultura e al Turismo, senatore Massimo Mallegni, concordi nel sottolinearne la portata
simbolica quale «unica mostra aperta a rivendicare il ruolo della cultura quale motore di
civiltà e impulso sociale irrinunciabile grazie a un artista di fama internazionale e al tempo
stesso una interpretazione imprescindibile della voglia di ripartenza che uomini e donne ci
chiedono, con attenzione rigorosa alla sicurezza e rispetto immenso».
Promossa dal Comune di Pietrasanta, con il sostegno della Galleria Poggiali di
Pietrasanta e la curatela di Enrico Mattei, la grande mostra di Viale a Pietrasanta
giunge dopo la personale al Glyptothek Museum di Monaco di Baviera, la
partecipazione all’ultima Biennale di Venezia e l’esposizione al Pushkin Museum di
Mosca; nella città versiliese sarà in mostra una ventina di opere dell’artista
piemontese la cui esposizione prevede il coinvolgimento di tutti i luoghi simbolo
della città: opere monumentali nella Piazza del Duomo e un’incursione nella Chiesa
e nel Chiostro di Sant’Agostino. A queste se ne aggiungerà una che sarà posta
all'ingresso del Pontile di Marina di Pietrasanta per tutta la durata della mostra nel
capoluogo.
Secondo Enrico Mattei, curatore della mostra, «Tutta la produzione artistica di Fabio
Viale è uno spiazzamento percettivo in cui i valori tattili della pittura e quelli plastici della
scultura di fondono in un unico affinamento qualitativo per il sentimento umano. Come in
un cortocircuito, l’artista riesce a sovvertire la storia degli equilibri estetici che siamo
abituati a contemplare nella scultura: un bello classico e ideale che nessuno prima di lui

aveva pensato di rivoluzionare con un'altra tradizione, forse anche assai più antica, quella
del tatuaggio».
Da parte sua Sergio Risaliti - direttore artistico del Museo Novecento di Firenze, nel
quale Fabio Viale è stato recentemente invitato per un progetto sul primo maggio, e autore
di un saggio in catalogo - aggiunge che «Alla base del suo lavoro esiste sempre una
conoscenza rispettosa della materia, ed è grazie a questa relazione virtuosa, coltivata
negli anni, tra tecnica e poesia, tra materiali e strumenti, tra uomo e natura, che si è
perfezionato un processo creativo il cui scopo è, al netto di altre considerazioni,
l’esaltazione delle proprietà formali della pietra e di quelle concettuali e figurative nella
fantasia umana».
ANTEPRIMA ASSOLUTA: LE TRE GRAZIE IN SANT’AGOSTINO
Proprio in conseguenza del forzato isolamento dovuto alla crisi emergenziale, e
reagendo prepotentemente all’attualità, rinnovando l’atteggiamento per cui l’artista
è chiamato ad interpretare il senso dei nostri giorni, Fabio Viale presenta in
anteprima assoluta - tra le altre - l’opera Le Tre Grazie per la Chiesa di
sant’Agostino. Scultura in marmo bianco, dettagliatissima nei particolari del panneggio,
ha come soggetto tre donne originarie dalla città di Ghardaia in Algeria, con cui Viale
è entrato in contatto durante uno dei suoi frequenti viaggi, nella quale la religione
musulmana è interpretata in modo particolarmente integralista, poiché, fin dalla
nascita, le donne sono costrette ad indossare un burka fino ai piedi, che lascia
scoperto un solo occhio, ponendo in questo modo l’accento sul tema della libertà
negata e sulla percezione al contempo scontata che ne hanno gli occidentali che,
proprio adesso, in momenti di forte limitazione, ne avvertono la misura.
Viale risponde così allo stimolo della nuova iconografia cui siamo sottoposti: i cosiddetti
dispositivi di protezione individuale, le mascherine sul volto in particolare, con i quali
abbiamo ed avremo ampia familiarità, ma a cui non eravamo abituati, creano un
cortocircuito visivo e semantico proprio con la scultura de Le Tre Grazie, che a dispetto del
titolo non ha alcun riferimento classico, connettendosi alla simbologia del velo e al
rapporto con la ritrosia malcelata verso il prossimo specie se coperto, innestandosi in
portati di significato religiosi e comportamentali. Il progetto, che ne prevede la collocazione
nella Chiesa di Sant’Agostino, ne acuisce il portato mistico e simbolico.
Inoltre nella stessa Chiesa di Sant’Agostino - evocando il tema della spiritualità, della
libertà personale, di culto e meditativa, accentuato dalla scelta dell’allestimento - Le tre
Grazie dialoga con la scultura Star Gate, realizzata in marmo arabescato dell’Altissimo, e
consistente in due cassette per la frutta monumentali, di oltre due metri, unite una con
l’altra a divenire un varco per lo spazio, un passaggio, e al tempo stesso, un limite da
oltrepassare cui si associano predisposizioni di nuova spiritualità e emancipazione, che
agiscono da contraltare con la scultura de Le Tre Grazie stessa.
LE SCULTURE TATUATE INVADONO IL CENTRO
Legato fin da giovane alla Versilia per la selezione e la lavorazione del marmo,
appositamente per questa occasione Fabio Viale ha inoltre previsto la compresenza
di opere di grande dimensione tatuate destinate a piazza del Duomo.
Per la prima volta i segni sul marmo sono la combinazione del tutto personale delle più
attuali tendenze del tatuaggio, da quello criminale a quello giapponese già sperimentati,
fino ai nuovi orientamenti provenienti dal mondo dei Trapper e dalle influenze
sudamericane, dando così vita ad un inedito ed esclusivo linguaggio trasversale, che
attinge ad una sorta di universo segnico Old Style interprete dell’attualità più in voga,

confermando l’attitudine per cui l’artista decodifica la sensibilità dei nostri giorni, sia come
evoluzione iconografica del tatuaggio, sia come pratica sociale diffusa dello stesso.
In particolare spicca un magistrale ed inedito volto – cavo all’interno, una sorta di
maschera - in scala monumentale del David di Michelangelo (Souvenir David), sul
quale Viale ha, per la prima volta, sperimentato questo nuovo tipo di tatuaggio.
Sempre in Piazza del Duomo, accanto ad altri lavori, trova posto, un grande torso
ispirato al Torso Belvedere che si trova a Roma, nei Musei Vaticani.
Nel Chiostro e nelle sale al piano terra adiacenti, al di sopra delle quali si trova il
Museo dei Bozzetti, è allestita una serie di lavori che hanno scandito la notorietà di
Fabio Viale: dall’Infinito in marmo nero (Ruote di Suv intrecciate), a una versione de
La Suprema (due cassette per la frutta con impeccabile effetto legno).
In occasione della mostra sarà edito un catalogo con testi di Enrico Mattei, Sergio
Risaliti e Massimiliano Simoni, la cui presentazione al pubblico avverrà sabato 1 agosto
2020.
Da segnalare, infine, che la mostra di Fabio Viale “Acqua alta - High tide”, allestita
negli spazi della Galleria Poggiali di Firenze (l’installazione “Bricole” in via della
Scala 35/Ar e l’installazione “Root'la” in via Benedetta 3r), dopo la temporanea
chiusura dovuta alla quarantena, tornerà visitabile da lunedì 18 maggio fino a
domenica 4 ottobre 2020, sempre con ingresso libero. 

INFO MOSTRA
Fabio Viale
Truly
28.06.2020 | 04.10.2020
Inaugurazione 27.06.2020, ore 18
Piazza Duomo, Chiesa e chiostro di Sant’Agostino
Pietrasanta (LU)
Ingresso libero
Orari: 28.06 | 06.09: tutti i giorni ore 19-24;
07.09 | 04.10: martedì-giovedì ore 17-20; venerdì 17-23; sabato: 10-13 | 17-23; domenica:
10-13 | 17-20; lunedì chiuso.
Tel. +39 055 287748
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Ufficio media
Marco Ferri 335 7259518;  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

GALLERIA POGGIALI PIETRASANTA
Via Garibaldi 8, Pietrasanta (LU)

Ex Fonderia d’arte Luigi Tommasi | Via Marconi 48, Pietrasanta (LU)

cel. +39.334.9236625; tel. 055.287748
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