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Notizie - Opinioni
Venerdì 07 Febbraio 2020 20:28

CHI È LA GRETTA IENA CHE SFRUTTA GRETA?

 

 

A proposito del “prodotto ambientalista” denominato Greta (Greta Tintin Eleonora Ernman Thunberg, Stockolm/Stoccolma, Svezia, 3 gennaio 2003), propinato a destra ed a manca da burattinai occulti e palesi come neo sacerdotessa che ammonisce, seria e compita, su cambiamenti climatici catastrofici dietro l’angolo, trattandosi d’una minorenne sfruttata da sciacalli di peggior media e politica (con Vaticano consenziente e gaudente), ecco quanto cita Wikipedia (https://it.wikipedia.org/wiki/Carta_di_Treviso) sulla NON APPLICATA riguardo alla minorenne (dall’Ordine dei giornalisti) Carta di Treviso.

Cos’è la Carta di Treviso? “È un protocollo firmato il 5 ottobre 1990 da Ordine dei giornalisti, Federazione nazionale della stampa italiana e Telefono azzurro con l’intento di disciplinare i rapporti tra informazione e infanzia. La Carta, da una parte salvaguarda il diritto di cronaca, dall’altra pone l'accento sulla responsabilità che tutti i mezzi d’informazione hanno nella costruzione di una società che rispetti appieno l’immagine di bambini e adolescenti. Alla base c’è il principio di difendere l’identità, la personalità e i diritti dei minorenni vittime o colpevoli di reati, o comunque coinvolti in situazioni che potrebbero comprometterne l’armonioso sviluppo psichico. Stesse garanzie sono assicurate anche ai soggetti marginali nella società. Il documento è stato approfondito e integrato dal Vademecum del 25 novembre 1995; il 30 marzo 2006 la Carta è stata aggiornata estendendo la tutela dei minori ai mezzi di comunicazione digitali. Il 25 luglio 2012 i tre firmatari hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per la promozione e la diffusione dei principi contenuti nella Carta. Dal 3 febbraio 2016 la Carta è parte integrante del «Testo unico dei doveri del giornalista»”.

Wikipedia prosegue. “La Carta di Treviso ha fissato alcune norme vincolanti di autoregolamentazione per i giornalisti italiani e, in senso lato, per tutti gli operatori di informazione: I giornalisti sono tenuti ad osservare la normativa penale, civile ed amministrativa che regola la corretta informazione in materia di minori; i giornalisti sono tenuti a garantire l’anonimato del minore coinvolto in fatti di cronaca giudiziaria e in fatti di cronaca potenzialmente lesivi della sua personalità; (…); il minore non va intervistato o impegnato in trasmissioni televisive o radiofoniche che possano lederne la dignità o turbare il suo equilibrio psicologico, e ciò a prescindere dall’eventuale consenso dei genitori; (…) Tutte le precauzioni finora elencate vanno applicate anche al giornalismo online, multimediale e ad altre forme di attività giornalistica che utilizzino innovativi strumenti tecnologici; tutti i giornalisti sono tenuti all'osservanza di tali regole per non incorrere nelle sanzioni previste dalla legge istitutiva dell’Ordine”.
Si tratta di principi del tutto inosservati e del tutto non sanzionati per il “caso mediatico Greta” (che, va ricordato ancora, è una MINORENNE).

L’allegato 2 della Carta di Treviso (rinvenibile su Internet al link http://www. odg.it/allegato-2-carta-di-treviso/24290 del sito dell’Ordine nazionale dei giornalisti, http://www.odg.it/), sancisce decisamente: “Ordine dei giornalisti e FNSI, (sono) nella convinzione che l’informazione debba ispirarsi al rispetto dei principi e dei valori su cui si radica la nostra Carta costituzionale ed in particolare: (...) 5) il bambino non va intervistato o impegnato in trasmissioni televisive e radiofoniche che possano lederne la dignità o turbare il suo equilibrio psico-fisico, né va coinvolto in forme di comunicazioni lesive dell’armonico sviluppo della sua personalità, e ciò a prescindere dall’eventuale consenso dei genitori; (...) 9) particolare attenzione andrà posta nei confronti di strumentalizzazioni che possano derivare da parte di adulti interessati a sfruttare, nel loro interesse, l’immagine, l’attività o la personalità del minore; 10) tali norme vanno applicate anche al giornalismo on-line, multimediale e ad altre forme di comunicazione giornalistica che utilizzino innovativi strumenti tecnologici per i quali dovrà essere tenuta in considerazione la loro prolungata disponibilità nel tempo; 11) tutti i giornalisti sono tenuti all’osservanza di tali regole per non incorrere nelle sanzioni previste dalla legge istitutiva dell’Ordine".

Pur riconoscendo a livello generale l’allarmismo del tema (che non è una novità esclusivamente “gretina”), per interessi globalisti Greta e la sua “crociata”, create a tavolino come una sorta di Frankenstein ecologista, sono state esageratamente esaltate ed utilizzate infischiandosene del fatto oggettivo della minore età dell’interprete, sbattuta di qua e di là con la sua mimica facciale e le sue immancabili trecce pseudo ammonitrici del peggio, secondo orripilante strategia.

Chi è, allora, la gretta iena che sfrutta Greta? Perché l’Ordine dei Giornalisti non mette in pratica quanto ha siglato con altri e permette che certo giornaletame sfrutti mediaticamente Greta? E perché qualche procura non indaga per ATTO DOVUTO questa strumentalizzazione d’una minorenne?

 

Claudio Beccalossi

 

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