Template Tools
Martedì, 22 Maggio 2018
Istat, quasi 5.000.000i di poveri in Italia PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Notizie - Italia
Giovedì 13 Luglio 2017 14:47
In aumento i bambini: 12,5%
Nel 2016 sono un milione e 619 mila le famiglie in condizione di povertà assoluta, per un totale di 4 milioni e 742mila individui poveri, come Roma, Milano e Genova messe insieme

Raffaello Binelli  - ilgiornale.it



Il dato reso noto dall'Istat è drammatico: in Italia ci sono quasi 5 milioni di persone che vivono in povertà assoluta. 
Come se Roma, Milano e Genova fossero abitate solo da poveri. L’Istat stima che nel 2016 siano un milione e 619 mila le famiglie residenti in tale condizione, per un totale di 4 milioni e 742mila individui.

Rispetto al 2015 non c'è un peggioramento, sia di famiglie sia di individui. L’incidenza di povertà assoluta per le famiglie è pari al 6,3%, in linea con i valori stimati negli ultimi quattro anni. Per gli individui, aumenta invece al 7,9%, con una lieve variazione rispetto al 2015, quando era al 7,6%. L’incidenza sale invece al 26,8% (dal 18,3% del 2015) tra le famiglie con tre o più figli minori, coinvolgendo nell’ultimo anno 137mila 771 famiglie e 814mila 402 individui; aumenta anche fra i minori, da 10,9% a 12,5% (1 milione e 292mila nel 2016).

Se andiamo più nel dettaglio l'incidenza della povertà assoluta aumenta al Centro, sia in termini di famiglie (5,9% da 4,2% del 2015) sia di individui (7,3% da 5,6%): la causa è soprattutto
il peggioramento registrato nei comuni fino a 50mila abitanti al di fuori delle aree metropolitane (6,4% da 3,3% dell'anno precedente). A partire dal 2012 persiste la relazione inversa tra incidenza di povertà assoluta ed età della persona di riferimento (aumenta la prima al diminuire della seconda). Il valore minimo, pari a 3,9%, si registra infatti tra le famiglie con persona di riferimento ultra sessantaquattrenne, quello massimo tra le famiglie con persona di riferimento sotto i 35 anni (10,4%).

L'incidenza della povertà assoluta diminuisce al crescere del titolo di studio della persona di riferimento: 8,2% se ha al massimo la licenza elementare; 4,0% se è almeno diplomata.

La posizione professionale della persona di riferimento incide molto sulla diffusione della povertà assoluta. Per le famiglie la cui persona di riferimento è un operaio, l'incidenza della povertà
assoluta è doppia (12,6%) rispetto a quella delle famiglie nel complesso (6,3%), confermando quanto registrato negli anni precedenti. Rimane, invece, piuttosto contenuta tra le famiglie con persona di riferimento dirigente, quadro e impiegato (1,5%) e in pensione (3,7%).


Aiutaci ad informarti meglio visitando il sito: www.rivistalagazzettaonline.info

Ultimo aggiornamento Sabato 15 Luglio 2017 15:42
 

Ultime Notizie

Salvini passa all'attacco: ​"Chiederò il preincarico"
Il leader della Lega esclude l'ipotesi di un governo istituzionale.... Leggi tutto...
UIL FPL news
   Anche la UIL FPL aderisce all’appello di Rete della Pace... Leggi tutto...
Sanità, pensioni, debito Se ne va così metà delle nostre tasse
Novità alle Entrate: i contribuenti sapranno come viene destinato l'intero... Leggi tutto...
La proposta di Mallegni: "Invadere Africa..."
La proposta di Mallegni: "Invadere Africa è unica soluzione per gli... Leggi tutto...
Debito, Bruxelles inguaia il governo
Ma Gentiloni: "Deficit già migliorato" A settembre il debito sale a... Leggi tutto...

Rivista La Gazzetta

 
Edizione 41
La Gazzetta 41
 

40 | 39 | 38 | 37 | 36 | 35 | 34 | 33 | 32

31 | 30 | 29 | 28 | 27 | 26 | 25 | 24 | 23

22 |