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Mercoledì, 22 Novembre 2017
Badanti in Toscana: con la crisi diventa un lavoro da italiani PDF Stampa E-mail
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Notizie - Regione Toscana
Lunedì 15 Maggio 2017 21:40

Il trend rilevato dalle Acli sui dati del Patronato vede le badanti rumene al primo posto, poi ci sono le italiane

 Una professione sempre più ricercata in un Paese che invecchia, che vede le nascite a zero ed offre minori prospettive professionali.
La necessità di mano d'opera è certa, invecchiano tutti, e tutti prima o poi si rivolgono ad un aiuto domestico, ad una compagnia sociale.
L'aumento di badanti italiane a Firenze e in Toscana è un segno dei tempi che cambiano, complice la crisi economica.

“Il lavoro di cura era una tradizione dell’Italia di sessanta anni fa, oggi viene riscoperto dalle nostre concittadine in seguito al cambiamento endemico della società, sempre più anziana” spiega Giacomo Martelli, presidente Acli Toscana.
 Sempre più donne e talvolta uomini sono disposti infatti a fare i cosiddetti 'lavori umili', quelli che fino a qualche anno fa venivano svolti soltanto dagli stranieri, mentre oggi fanno registrare un incremento di italiani.

La disoccupazione ha cambiato le prospettive e quel lavoro che appena ieri veniva delegato agli stranieri diventa oggi una professione ambita. I lavori socialmente utili si dimostrano oggi ancora più utili ed in certi casi persino più redditizi degli impieghi comuni cui si aspirava sino all'altro ieri.

A fare un quadro dell’assistenza domestica in Toscana, sono le statistiche della banca dati di Acli Toscana su un'indagine condotta sulle richieste rivolte al Patronato della Toscana.
Nella nostra regione, le badanti italiane, attivate attraverso il Patronato Acli, erano 305 nel 2015, sono diventate 350 nel 2016 e 396 nel 2017. Un incremento di circa il 25 per cento in soli tre anni, che fa sì che le italiane siano le bandati più numerose dopo quelle rumene.
Anche queste ultime, continuano ad aumentare, seppur di poco (dalle 771 del 2015 alle 788 del 2017). Diminuiscono invece le badanti polacche (passate da 144 a 129 nello stesso arco di tempo) e quelle ucraine, al terzo posto per quantità, che registrano un brusco calo (da 303 a 273). Aumentano invece la assistenti domestiche filippine (da 188 a 210) e quelle georgiane (da 171 a 190).

Per quanto riguarda la provincia di Firenze, anche in questo caso si registra la tendenza dell’aumento delle badanti italiane, con un incremento del 25% negli stessi tre anni presi in esame. Aumentano anche le filippine, raddoppiano le georgiane. Aumentano anche le rumene e le peruviane. Complessivamente, la richiesta di un servizio badanti a Firenze presso il Patronato Acli è raddoppiato.

Fonte: http://www.nove.firenze.it/badanti-in-toscana-con-la-crisi-diventa-un-lavoro-da-italiani.htm

Redazione Nove da Firenze

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