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I due conflitti mondiali all´attenzione degli studenti PDF Stampa E-mail
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Notizie - Cultura
Venerdì 18 Dicembre 2015 10:05
UN’INDOVINATA FORMULA PER COINVOLGERE STUDENTI
SUL RICORDO STORICO DEI DUE CONFLITTI MONDIALI
 
Eventi, partecipazione ed interesse sul filo della memoria recuperata –
Cimeli e documenti, produzioni multimediali e cartellonistiche,
con ampi spazi musicali ed una conferenza “a tema”,
“andati in scena” al Circolo Unificato dell’Esercito di Castelvecchio, a Verona
 
Verona – S’è conclusa con una positiva partecipazione di contributi e di visitatori, l’iniziativa didattico-rievocativa intitolata “La lunga guerra del secolo breve (Memoria storica per i cento anni dall’entrata in guerra dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale e per i settanta dalla conclusione della Seconda)”, allestita dall’1 al 6 dicembre 2015 negli eleganti spazi del Circolo Unificato dell’Esercito di Castelvecchio, a Verona.

 
 
Il progetto verteva “sulle ricerche approfondite e la raccolta di cimeli e documenti storici da parte degli studenti, in modo che la storia sia studiata dal basso, a partire non dai manuali ma dalle esperienze di chi l’ha vissuta”. Le realizzazioni a concorso sono state sottoposte al giudizio d’una specifica commissione che ha avuto un arduo compito, dato il livello generalmente buono di quanto proposto, a stilare una graduatoria di merito per i premi consistenti in borse di studio e libri.

 
 
 
Giovanni Pontara, membro della commissione di valutazione.
 
   I nomi dei componenti? Giovanni Pontara (ex dirigente scolastico provinciale), Nazario Barone (curatore del Museo del Risorgimento di Villafranca di Verona), Giuseppe Fratton (vice presidente della Federazione di Verona dell’A.N.Art.I, Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia), Leonora Ruffo (presidente della Consulta provinciale degli studenti) e Claudio Beccalossi (giornalista, delegato cittadino di Verona dell’Universum Academy Switzerland, Lugano, Svizzera).

 
 
Il col. Carmelo Napoleone Puglisi (a destra), presidente dell’Associazione Nazionale Carristi d’Italia,
Regione Veneto Occidentale e Trentino Alto Adige.
Voluta ed organizzata dall’Associazione Nazionale Carristi d’Italia (Presidenza Regione Veneto Occidentale e Trentino Alto Adige) con, in testa, il vulcanico presidente, col. Carmelo Napoleone Puglisi, l’evento ha avuto la determinante collaborazione della Delegazione Veneto e Trentino Alto Adige dell’Unuci (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia), della Sezione di Verona dell’Associazione Nazionale “Nastro Verde” (decorati medaglia d’oro mauriziana), del Gruppo Modellisti Scaligeri (G.M.S.), con i produttivi e certosini fratelli Antonio ed Andrea Tallillo, nonché del Circolo Unificato dell’Esercito di Verona.

 
 
Antonio ed Andrea Tallillo. Anni addietro…
 
La serie di appuntamenti ha avuto inizio il 1° dicembre con la presentazione, l’inaugurazione e l’apertura dell’esposizione, supportata dalle esecuzioni dell’Orchestra dei licei “Fracastoro/Maffei”. Il pubblico ha potuto visionare la mostra storico-modellistica predisposta dal Gruppo Modellisti Scaligeri, l’esposizione di reperti della Prima e della Seconda Guerre Mondiali, con materiale e spunti proposti dagli studenti di alcune scuole di secondo grado cittadine, oltre alla rassegna itinerante sulla Prima Guerra Mondiale a cura dell’Associazione Nazionale “Nastro Verde”. Il momento è stato sancito anche dallo spettacolo teatrale/musicale “Non siamo nati per morire”, con l’Orchestra Giovanile Veronese.
   Il 3 dicembre, poi, è stata la volta della presentazione dei lavori degli studenti secondo canoni multimediali-cartellonistici, partendo dal materiale recuperato, con intermezzo musicale al pianoforte della veronese Ottavia Dorrucci (chi non la ricorda a 5 anni, nel 2003, cantante al 46° Zecchino d’Oro e vincitrice con il brano “Le tagliatelle di nonna Pina”, diventato poi un tormentone-evergreen?), allieva della prof.ssa Margherita Anselmi al Conservatorio Statale di Musica “E. F. Dall’Abaco” di Verona.

  
 
 
 
    Ottavia Dorrucci al pianoforte.                                               La futura pianista a 5 anni, nel 2003, mentre cantava “Le tagliatelle
                                                                                           di nonna Pina” al 46° Zecchino d’Oro, motivo con il quale ha vinto.
 
Il giorno dopo, s’è conclusa la visione e l’illustrazione degli elaborati multimediali e cartellonistici dei ragazzi, intervallata dall’Orchestra del Liceo musicale “Carlo Montanari”.
Il programma ha inserito pure l’interessante conferenza del dott. Riccardo Bonomi, il 5 dicembre, intitolata “Ma la Galizia dov’è? Le cause che cento anni fa portarono alla Grande Guerra”, premessa alle premiazioni ed alla consegna degli attestati di partecipazione del mattino seguente, avvalorate dal Coro “Voci del Rengo”.

 
 
Una vetrinetta con materiale storico esposto.Una vetrinett
 
Nella “categoria multimedia” ha vinto il primo premio Maria Ceradini (5^ B, Liceo scientifico “Fracastoro”) “per l’approfondimento ampio e documentato d’una storia locale che fa apprezzare il coinvolgimento delle popolazione civile nella disponibilità umana all’accoglienza”.
Il secondo premio è andato al gruppo Elia Costantini, Federico Fiorio, Simone Garbetta, Elisa Rizzioli, Gianmarco Scalici e Michela Soffi (5^ AM – Liceo musicale “Montanari”) perché “nel video, che propone la lettura d’un diario scritto nella zona di Malga Lessinia, sono apprezzabili l’arrangiamento musicale e la sua esecuzione nonché la tecnica filmica”.
Il premio speciale è stato attribuito al team composto da Benedetta Bongiovanni, Alessandro Canevaro, Elia Cosentino, Francesca Gottardi, Chiara Quintarelli, Giovanni Vit e Ilaria Zanoni (IV BS, Liceo scientifico “Fracastoro”): “nel filmato è ricostruita con una pièce teatrale la vicenda del nonno, con un’originale proposta da riferimento documentale ed un’interpretazione apprezzabile”.
Nell’ambito della “cartellonistica”, qualitativamente inferiore alla parte “multimedia” pur evidenziando interessanti soggetti, ha ricevuto il primo premio “Bombardamenti di Verona” di Francesca Pighi ed Angela Fornalè (“con grande evidenza grafica è stato messo in rilievo il periodo di distruzione a seguito degli innumerevoli bombardamenti subiti dalla nostra città”), mentre il secondo premio è stato deciso per “Occupazione tedesca – Resistenza” di Giulia Sisti e Giovanna Caleffi (“efficace il contrasto fra la vita di tutti i giorni, la presenza di molti messaggi di propaganda e la volontà di rinascita rappresentata della nostra Resistenza”).
Ha ricevuto il premio speciale il tema “Istria e Pola” – di Anche Gjoergieva e Amra Kendic (“buona la volontà di ricordare il sacrificio e l’esodo di un’intera popolazione, una delle tante tristi storie di scontro etnico dell’ultimo conflitto mondiale”). Agli altri studenti sono state consegnate pubblicazioni offerte da Gruppo Modellistico Trentino (G.M.T.), Itinera Progetti di Bassano del Grappa (VI), Mattioli 1885 Group di Fidenza (PR) e Claudio Beccalossi (copie del suo libro “I giorni dell’illusione (Momenti d’una guerra che si credeva finita) – Dal 20 luglio al 25 settembre 1943 a Verona e provincia”, Emmeci Service snc, Grezzana (VR), 2004.
 
                                                                                                                         Claudio Beccalossi

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Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Dicembre 2015 10:31
 

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